Uno dei principali motivi per cui un turista sceglie una struttura ricettiva sono le foto, strumento di vendita quanto mai indispensabile.
L’oggetto visivo sta diventando sempre più fondamentale, il viaggiatore legge pochi testi, ma viene catturato dalle immagini.
I Millennials sono una generazione che parla per immagini, prediligendo la fruizione di contenuti multimediali rispetto a quelli testuali; basti pensare che su Facebook in un’ora vengono caricate 8 milioni di foto, circa 2300 al secondo.
La qualità della fotografia è fondamentale per pubblicizzare la propria struttura, è il biglietto da visita che pone in contatto per la prima volta il cliente e l’albergatore.
Le foto per il sito ufficiale devono essere affidate all’esperienza di un professionista, in grado di curare composizione e luce. Tuttavia per raccontarsi quotidianamente, anche senza l’aiuto di un esperto, è utile possedere delle conoscenze di base per garantire una presenza costante e real time nei social network.
La nostra guida è rivolta a tutti coloro che desiderano ricevere delle nozioni per pubblicare foto attrattive per il proprio hotel attraverso l’utilizzo di uno smartphone di classe medio-alta.
L’abc del bravo fotografo parte dalla regola dei terzi, un principio di cui tutti hanno probabilmente sentito parlare.
Lo scopo è quello di ottenere immagini equilibrate e piacevoli allo sguardo. La regola dei terzi è una regola di composizione in cui si deve dividere idealmente l’immagine con due linee orizzontali e due linee verticali. L’intersezione delle linee porta alla formazione di quattro angoli.
I quattro angoli sono i cardini della foto, le zone in cui va collocato il soggetto e si va a focalizzare l’attenzione di chi osserva. Molti smartphone e fotocamere reflex, permettono di visualizzare la griglia di composizione al momento dello scatto, così da posizionare il soggetto nel punto di intersezione più consono.
Nella foto de Il Castello di Petrata la composizione si focalizza sulla struttura e sul tramonto.
Una decisione importante che riguarda la composizione è l’orientamento della foto.
Le macchine fotografiche sono state progettate con il principale obiettivo di catturare l’immagine nel formato orizzontale, pensate per uno scatto che possa dare un punto di vista a 180°. Tuttavia non esiste scelta giusta o sbagliata tra formato orizzontale o formato verticale, la decisione è legata ai contenuti dell’immagine e all’orientamento che si adatta meglio ad una determinata composizione.
Il formato orizzontale è consigliato per fotografare l’interno di una camera, la hall dell’albergo, la sala ristorante oppure il giardino con piscina della struttura. Fondamentale è la scelta dell’inquadratura, scattare da una prospettiva angolata regala una vista più ampia.
Si possono sfruttare tavoli, alberi, edifici posizionandoli ai bordi dell’inquadratura, così da “incorniciare” la scena in maniera suggestiva.
| Foto – Il Roseto di Assisi |
Il formato verticale ha iniziato ad avere più spazio con l’avvento degli smartphone, l’orientamento è più slanciato e spesso riesce a rivolgere l’attenzione verso un dettaglio preciso. Quando si scatta in verticale, si consiglia di variare il punto di vista, cercando un’inquadratura che possa mettere in risalto un dettaglio e creare dinamicità alla foto.
Menzione speciale per il formato quadrato (Polaroid docet) tornato celebre grazie ad Instagram.
Tale formato permette di collocare il soggetto al centro della foto, enfatizzandolo e accentuandone le forme
Il consiglio è quello di scattare di giorno, questo perché il diaframma degli smartphone non è adatto a condizioni di scarsa luminosità. Fotografando di notte si rischia di scattare immagini mosse e granulose, dovute ad una sensibilità ISO troppo elevata che determina una perdita di qualità nella foto.
L’ora perfetta è quella del tramonto o dell’alba: il colore, le sfumature e l’intensità della luce hanno un fascino irresistibile che regala quel tocco in più ad ogni immagine.
Attenzione, il sole non va fotografato. L’esposizione migliore si ottiene concentrando la propria inquadratura su una porzione di cielo a sinistra o a destra del sole, questo perché fotografare il sole comporta dei problemi di esposizione con relativa difficoltà nel gestire la gamma dei colori.
A tale problema si può tuttavia ovviare selezionando la modalità HDR che scatta tre foto (sotto-esposta, sovra-esposta, correttamente esposta) e ne bilancia l’esposizione per ottenere dettagli e colori migliori.
Alcuni telefoni permettono di selezionare la modalità manuale e di settare le impostazioni (se così non fosse potete scaricare l’app VSCOche permette di lavorare in manuale). Selezionate i seguenti parametri per fotografare la stanza in condizioni di buona luce:
| Iso | Velocità di scatto |
|---|---|
| 100/200 | 1/50 |
Giorno
| Iso | Velocità di scatto |
|---|---|
| 50-100 | 1/500 |
Notte
| Iso | Velocità di scatto |
|---|---|
| 400 | 1/15 |
Il segreto è saper cogliere i punti di forza della vostra struttura, ciò che la differenzia e che la rende unica.
Il vostro punto di forza sono la sala breakfast o la terrazza panoramica? Allora è lì che dovete puntare. Mostrate ai vostri potenziali ospiti ciò che li farà innamorare del loro prossimo soggiorno.
Una volta terminata la fase di scatto è il momento di condividere il proprio prodotto.
Qualsiasi esortazione è valida per favore l’interazione con gli utenti e coinvolgerne altri; occorre stimolare commenti, invitare a dare consigli o esortare alla condivisione.
In tutto ciò ci vuole anche un pizzico di fortuna, ossia trovarsi al posto giusto nel momento giusto, come i gestori de Il castello di Petrata, bravi a scattare la foto di questi teneri cerbiatti. Inutile dire che la pubblicazione sui social è stata un successo!
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